C’è qualcosa di speciale nel creare una composizione floreale utilizzando fiori coltivati e raccolti personalmente. Per questo centrotavola lungo circa 130 cm ho voluto portare in tavola i colori e i profumi del mio giardino, realizzando una composizione ricca ma naturale, pensata per decorare un lungo tavolo del ristorante senza appesantirlo.
Il risultato è stato un centrotavola allegro, colorato e profumato, perfetto per una festa primaverile, un pranzo in famiglia o un evento speciale.
I fiori utilizzati
Per questa composizione ho scelto un mix di fiori dalle forme e dalle texture molto diverse tra loro:
- Rose fucsia
- Gigli gialli
- Calle bianche
- Aglio ornamentale (Allium)
- Lavanda
- Tanaceto
- Piccole margherite bianche
- Verde ornamentale
L’obiettivo era creare movimento e varietà, alternando fiori più importanti a elementi leggeri e spontanei, tipici dei giardini di campagna.
La base: la gabbia con spugna da fiorista
Per sostenere una composizione di queste dimensioni ho utilizzato una gabbia da fiorista con spugna idratata.
La spugna è stata immersa in acqua fino a completa saturazione e successivamente inserita nella struttura. Questo sistema permette ai fiori di mantenersi freschi più a lungo e consente di lavorare in modo stabile anche con steli di lunghezze differenti in modo da mantenere una buona stabilità e garantendo ai fiori una riserva d’acqua durante tutta la durata dell’evento.

Come ho costruito il centrotavola
1. Creazione della struttura verde
Come primo passaggio ho inserito il verde ornamentale lungo tutta la composizione.
Questa fase serve a coprire la struttura della gabbia e a creare una forma morbida e naturale. Ho lasciato che parte del verde ricadesse lateralmente per alleggerire visivamente il centrotavola e renderlo più armonioso.
2. Inserimento delle margherite
Una volta completata la base verde, ho aggiunto le margheritine bianche distribuendole lungo tutta la lunghezza della composizione.
Le margherite sono state lasciate ricadere in modo naturale sui lati e sulle estremità, creando volume e movimento già nelle prime fasi del lavoro. Questo passaggio ha definito il carattere fresco e campestre del centrotavola.

3. Posizionamento dei fiori principali
Con la struttura ormai definita, ho iniziato a inserire i fiori più importanti.
Le rose fucsia sono state distribuite in diversi punti della composizione per creare continuità cromatica, mentre i gigli gialli hanno aggiunto luminosità e contrasto. Le calle bianche, con la loro forma elegante, sono state utilizzate come punti focali per dare ritmo all’insieme.

4. Aggiunta di volume, profumo e dettagli
Nella fase finale ho inserito l’aglio ornamentale (Allium), caratterizzato dalle sue infiorescenze sferiche che aggiungono profondità e interesse visivo.
La lavanda e il tanaceto hanno completato la composizione con le loro texture leggere e il loro profumo delicato, riempiendo gli spazi e contribuendo all’effetto naturale che desideravo ottenere.
5. Rifinitura finale
L’ultimo passaggio è stato dedicato all’equilibrio generale della composizione. Ho controllato la distribuzione dei colori, corretto alcune altezze e aggiunto gli ultimi dettagli per ottenere un centrotavola lungo circa 130 cm, ricco di movimento ma allo stesso tempo armonioso e adatto alla tavola del ristorante.

Il risultato finale
La composizione, lunga circa 130 cm, è stata collocata al centro di una tavolata del ristorante, dove i colori vivaci delle rose e dei gigli si sono armonizzati con i toni delicati delle margherite e della lavanda.
Il risultato è un centrotavola che esprime la bellezza semplice dei fiori di stagione, dimostrando come anche un giardino possa diventare una preziosa fonte di materiali per allestimenti floreali originali e sostenibili.
Un consiglio
Quando si utilizzano fiori del proprio giardino non è necessario cercare la perfezione assoluta. Sono proprio le differenze di forma, altezza e colore a rendere ogni composizione unica e autentica.